TITO e PERTINI: due boia anti-veneti.

24 feb 2010,

Bassano del Grappa: vergognoso teatrino dei nazionalisti italiani.

icona piccola xi Bassano del Grappa: vergognoso teatrino dei nazionalisti italiani.

Ciò che è avvenuto oggi a Bassano ha del ridicolo, oltraggioso e vergognoso.
9 scuole hanno infatti iniziato le lezioni sotto un pennone cantando l’inno italiano e innalzando il tricolore simbolo di infamia e di morte per il Popolo Veneto.
Scene del genere non si vedevano da tempo immemorabile, da quando un nano pelato dettava incondizionatamente legge in questo stivale mal fatto.
Prosegue dunque un’allucinante campagna di italianizzazione dei Veneti da parte dell’uscente assessore all’istruzione Elena Donazzan, che non contenta di partecipare a convegni organizzati da movimenti di estrema destra italiani, con i soldi dei veneti, mette in piedi queste ridicolezze. Vengono in questo modo traviate e condizionate le menti dei giovani, facilmente condizionabili, inculcando loro una falsa identità e obbligandoli a questo teatrino con il finto scopo di commemorare dei morti per una patria, che non sentivano loro.
Nessuno infatti racconta agli studenti dei tanti giovani arruolati nella guerra del 15-18 che si rifiutarono di andare al fronte, o di quelli che venivano fucilati alle spalle dai carabinieri, sul fronte austro-veneto al minimo tentennamento dovuto alla domanda diffusa: “cosa ci facciamo qui?”. Sono gli stessi carabinieri che oggi sono il simbolo dell’unità forzata di questo stato, ancora per poco speriamo.
Ebbene queste sceneggiate folkloristiche sono offensive per le morti di quei giovani, in quanto il tricolore è la prima causa di quei massacri: è come commemorare le vittime del fascismo con la bandiera fascista, ha per caso senso?
Per questi motivi condanniamo tale pagliacciata promettendo la nostra totale mobilitazione nel caso si ripetessero iniziative simili sul territorio veneto.
La storia non si può cancellare.
L’insorgenza del XX secolo è ormai iniziata.

Giacomo Mirto
Portavoxe Xoventù Independentista
giomir@alice.it/3498871753

Parole inaccettabili e confutabili in quanto non solo il nostro idioma nazionale da 1000 anni è il Veneto e non l’italiano, ma gli stessi Veneti non sono e mai saranno di nazionalità italiana.
Il partito di provenienza dell’assessore PDl sponda alleanza nazionale, è da sempre contro ogni forma di manifestazione dell’ identità Veneta per non scalfire la falsa e imposta identità italiana.
Bene quindi questo tipo di iniziative che a prescindere dal partito di provenienza uniscono i veneti facendogli riscoprire l’identità perduta.
A marzo si rinnoverà il governo Veneto e le urne puniranno questi politici unionisti italiani lasciandoli fuori dalla giunta e dai posti di potere.

Giacomo Mirto
Portavoxe Xoventù Independentista
www.xoventuindependentista.org
3498871753 / giomir@alice.it

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2009/10-ottobre-2009/muraro-inaugura-scuola-dialetto-donazzan-rovina-l-immagine-veneti–1601862327193.shtml

24 feb 2010,

I manifesti de l’UDC

I lo ga pena meso fora ancò e calchedun xe xa pasà a tarocarlo!!

16 feb 2010,

FOIBE: TRAGEDIA VENETA

Na letara el “giornae de Vicensa de ancò

Il 10 febbraio vengono ricordati i 15.000 Veneti (Giuliani-Istriani-Dalmati) che vennero uccisi dalla furia slavo-comunista, assieme ai 350.000 che vennero cacciati dalle loro case, deportati e sfollati che dovettero abbandonare la terra dei loro padri, abitata e coltivata per molto più di 1000 anni. Questa tragedia che divise l’unità territoriale delle terre venete, già sottoposte al dominio dell’Italia e da quel momento spartite con la Jugoslavia, ancor oggi viene rammentata con fastidio da tanta parte degli italiani: dagli ex-comunisti, oggi sedicenti progressisti, perché è una memoria vergognosa che li ha visti complici delle truppe titine fino ad avallare la pulizia etnica dei Veneti; dagli esponenti del centrodestra, perché quando si va più a fondo del biasimo anticomunista emerge quella verità storica che non piace rammentare nemmeno a loro, cioè che il martirio fu subito da un popolo già martire, quello Veneto, nell’indifferenza del popolo italiano che dimostrò in quell’occasione scomoda di non considerare i Veneti come italiani. I Veneti sono italiani solo quando fa comodo, quando devono pagare le tasse.
Il dovere di ogni Veneto è quello di tenere viva la fiamma di quel tragico ricordo, perché il sogno di una ricostituzione dello Stato Veneto passa solo dal desiderio di riunire tutte le genti Venete e di possedere una memoria comune condivisa. Tra di noi, con i nostri fratelli e con i nostri figli, dobbiamo studiare questo episodio violento della Storia omesso dai programmi della scuola pubblica ed evidenziare come l’Italia abbia maltrattato il Veneto una volta di più.
In attesa di riunire terre e genti grazie all’adesione della Croazia nell’UE, che sembra non lontana, teniamo vivo il desiderio di riabbracciare i nostri connazionali facendo il dovuto tributo ai nostri morti.
Davide Lovat


11 feb 2010,

Com. Stampa: Indipendenza per la Catalunya… a xe ora!

icona piccola xi Xoventù Independentista invita a segnare sui calendari la data di ieri, 13 Dicembre 2009, giornata storica per la nazione Catalana.
Il referendum consultivo per l’autodeterminazione è passato con oltre il 94% dei consensi.
I catalani hanno, al di fuori di ogni dubbio, espresso al loro netta volontà di indipendenza dallo stato spagnolo. Il testo del referendum infatti citava: “Siete favorevoli a una Catalogna stato sovrano, indipendente, democratico e sociale, integrato nell’Unione Europea?”.
Testo che non presenta possibilità di fraintendimenti.
Tale referendum segna una svolta storica, perchè se anche non sarà preso in considerazione da Madrid verrà archiviato come precedente storico per tutti quei popoli europei che vorranno applicare pacificamente e democraticamente il diritto all’autodeterminazione, Veneti in primis.
Xoventù Independentista si congratula dunque con tutte le associazioni, partiti e movimenti catalani che hanno reso possibile tale referendum ponendo l’accento sul fatto che in Catalogna sono i giovani i veri trascinatori dell’indipendenza, consci che solo con essa potranno garantirsi un futuro.
Infine i giovani indipendentisti veneti chiedono ai partiti veneti, indipendentisti e non, in vista delle prossime elezioni regionali-nazionali di introdurre nel proprio programma tale referendum magari con il seguente testo: “Siete favorevoli a un Veneto stato sovrano, indipendente, democratico e sociale, integrato nell’Unione Europea?”

Giacomo Mirto
Portavoxe Xoventù Independentista
www.xoventuindependentista.org
3498871753 / giomir@alice.it

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“Xoventù Independentista convida a assenyalar al calendari la data del 13 de desembre de 2009 com a històrica per la nació catalana.
El referèndum consultiu per l’autodeterminació de Catalunya ha estat refrendat per més de un 94% dels participants.
Els catalans, més enllà de quaselvol dubte, han fet palesa la seva voluntat d’independència de l’Estat Espanyol. El texte de la pregunta sotmesa a consulta era:
“Està vostè d’acord que Catalunya esdevingui un Estat de Dret, independent, democràtic i social, integrat en la Unió Europea?”
Text, per altra part, que no presenta cap possibilitat de malentès.
El referèndum constitueix una fita històrica, perquè, encara que no serà considerat per Madrid com a vinculant, servirà de precedent històric per a tots els països europeus que vulguin aplicar el dret a la autodeterminació pacífica i democràticament, i els venecians en primer lloc.
Xoventù Independentista es congratula del resultat, i amb totes les associacions, partits i moviments catalanistes que han fet la consulta possible. Posant un èmfasi especial en el fet que els joves de Catalunya són i han estat els veritables impulsors de la independència, conscients que només amb la seva consecució el seu futur quedará plenament garantit.
Finalment, els joves independentistes venecians demanen als partits del Veneto, siguin independentistes o no, que de cara a les properes eleccions regionals-nacionals, introdueixin en els seus programes electorals un referèndum de carácter similar amb un possible text com el següent: “Està vostè d’acord que el Veneto esdevingui un Estat de Dret, independent, democràtic i social, integrat en la Unió Europea?”

Giacomo Mirto
Portavoxe Xoventù Independentista
www.xoventuindependentista.org
3498871753 / giomir@alice.it

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Foto di un militante XI di Verona.

14 dic 2009,

Com. Stampa: solidarietà a Segi.

Xoventù Independetista esprime massima solidarietà ai 36 giovani indipendentisti baschi di Segi arresti dalla polizia spagnola la scorsa notte. L’arresto di massa è avvenuto, secondo fonti spagnole, a causa della vicinanza tra il movimento giovanile e il movimento di liberazione nazionale ETA ha dell’incredibile e pone per l’ennesima volta una nube sull’operato del governo Zapaterista.
Nulla infatti è stato fatto, in barba alle leggi internazinali, per facilitare l’applicazione del diritto all’autodeterminazione dei popoli invocato non solo dai baschi ma anche da catalani e galiziani.
Xoventù Independentista richiede l’immediata scarcerazione dei patrioti baschi e la proclamazione dell’indipendenza di Euskal Herria dallo stato spagnolo.

Giacomo Mirto
Portavoxe Xoventù Independentista
www.xoventuindependentista.org
3498871753 / giomir@alice.it

13 dic 2009,

Manifestasion par la Lengoa Veneta.

23 nov 2009,

Com Stampa: bene Muraro! Lengoa Veneta in tute le scole!

icona piccola xi Xoventù Independentista esprime soddisfazione e approvazione in merito all’iniziativa del presidente della provincia di Treviso Leonardo Muraro, di inaugurare il nuovo istituto di ragioneria di Treviso in Lengoa Veneta.
Muraro ha infatti illustrato agli oltre 1100 studenti presenti le finalità del nuovo istituto in Veneto, con il consenso e l’acclamazione di tutti gli studenti.
Non sono però mancate le polemiche da chi dovrebbe diffondere la Lingua Veneta nelle scuole e cioè l’assessore all’istruzione del Veneto, Elena Donazzan che ha commentato dicendo:

“Il problema è che ai nostri ragazzi dobbiamo insegnare il rispetto per le istituzioni. Un valore che si dimostra anche nell’uso appropriato della nostra lingua nazionale. Per cui, ad esempio, altro che esami di dialetto: gli insegnanti andrebbero sottoposti a test di italiano. E uno come Muraro dovrebbe scusarsi per l’immagine che i veneti danno in giro per l’Italia. Personalmente, anzi, lo ritengo responsabile dello svilimento della mia dignità”.

Parole inaccettabili e confutabili in quanto non solo il nostro idioma nazionale da 1000 anni è il Veneto e non l’italiano, ma gli stessi Veneti non sono e mai saranno di nazionalità italiana.
Il partito di provenienza dell’assessore PDl sponda alleanza nazionale, è da sempre contro ogni forma di manifestazione dell’ identità Veneta per non scalfire la falsa e imposta identità italiana.
Bene quindi questo tipo di iniziative che a prescindere dal partito di provenienza uniscono i veneti facendogli riscoprire l’identità perduta.
A marzo si rinnoverà il governo Veneto e le urne puniranno questi politici unionisti italiani lasciandoli fuori dalla giunta e dai posti di potere.

Giacomo Mirto
Portavoxe Xoventù Independentista
www.xoventuindependentista.org
3498871753 / giomir@alice.it

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2009/10-ottobre-2009/muraro-inaugura-scuola-dialetto-donazzan-rovina-l-immagine-veneti–1601862327193.shtml

15 ott 2009,

V-Eneration

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foto gruppo xi

15 ott 2009,

Com. Stampa: Vittoria!

icona piccola xi Vittoria.
E’ questa parola che rappresenta il sentimento che proviamo, noi giovani Veneti in questo momento.
Perché? Perché la mobilitazione del consiglio provinciale di Vicenza contro i presidi non autoctoni ha fatto si che 28 presidi sui 37 richiamati in Veneto dal meridione, rifiutassero l’incarico, a detta loro, per l’ambiente ostile che avrebbero trovato.

E’ un importante passo verso l’autodeterminazione perchè costringe il sistema scolastico Veneto a richiedere a Roma di rivedere le graduatorie per consentire, finalmente, che in Veneto vi siano non solo presidi, ma tutti i docenti di nazionalità Veneta.

Questa peculiarità presente nella maggior parte delle regioni europee, basti pensare alla Scozia, Catalonia, Paesi Baschi ecc, è di fondamentale importanza per fare in modo che i nostri studenti vengano cresciuti da docenti che conoscano il territorio con i suoi pregi e le sue problematiche, la sua storia, i suoi usi e la sua “lengoa Veneta”, da sempre presente in Veneto, cosa che con gli insegnanti italiani per ovvi motivi non potrà mai avvenire.

Finalmente l’aria sta cambiando e non per merito di singoli partiti, ma grazie al fatto che i Veneti, finalmente, iniziano a mettere da parte le loro ideologie per pensare al bene comune della nostra terra, della nostra vera patria, il Veneto.
Il vento indipendentista inizia a soffiare sempre più forte, per noi Veneti la libertà è sempre più vicina.

Giacomo Mirto
Portavoce Xoventù Independentista
www.xoventuindependentista.org
3498871753/ giomir@alice.it

15 ott 2009,

Articolo apparso sul giornale di Vicenza.

http://www.festivalcittadelpalladio.it/logo/patrocini/patrocinio_festival_citta_palladio_giornale_di_vicenza_logo.png

Passeggiate in mezzo al bosco alternate ad incontri culturali, interscambi personali intervallati da tavole rotonde politiche.

Sono stati questi i tre giorni trascorsi a cima Fonte dai giovani di 17 ai 25 anni che hanno partecipato al campo di formazione politica organizzata da Xoventù Indipendentista e il Movimento Veneti.

Con gli occhi che spaziavano su tutta la pianura vicentina e veneta i ragazzi hanno passato un weekend parlando di veneticità, dell’orgoglio di appartenenza, di cosa è stata la Serenissima e come salvaguardare questa storia nella Comunità Europea di oggi.

Ad accompagnare i ragazzi nel percorso sono intervenute alcune personalità del mondo politico e culturale veneto quali lo scrittore e storico Gianfranco Cavallin, il Serenissimo Moreno Menini, Leonardo Facco, il presidente movimento Veneti Patrik Riondato e l’esperto di filosofia politica Raffaele Serafini.

«Non siamo né fondamentalisti, né razzisti, né fanatici siamo un gruppo di giovani che amano la loro terra, la loro lingua e la loro storia e vogliono riunirsi per tutelare la propria eredità culturale – spiega Giacomo Mirto portavoce di Xoventù Indipendentista -. Con l’Europa unita vorremmo che si instaurasse un Europa dei popoli tanto che abbiamo già intrapreso contatti con scozzesi, catalani e baschi».
G.R.

11 ago 2009,

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11 ago 2009,

Militanti di XI in Carinzia. www.xoventuindependentista.org

3 ago 2009,

Someje 1° Campo Independentista Veneto

Sol rifugio “Cima Fonte” colocà, sol bordo oriental de l’Altopian di Axiago, int’el Comun de Calvene, si ga tegnuo el primo canpo independentista veneto dal 17-19 lujo 2009.

Clica qua par vedar tute le someje [...]

25 lug 2009,

Comunicato Stampa: Razzismo dei giovani Veneti o contro i giovani Veneti?

iveneti Razzismo dei giovani Veneti o contro i giovani Veneti?

Leggiamo con stupore su alcuni quotidiani Veneti del caso del “piccolo” Antonio bambino italiano di origini campane che a detta della madre è stato vittima lo scorso anno scolastico di sberleffi, insulti e atti di bullismo a causa delle sue origini non Venete da parte dei suoi compagni di classe.

La vicenda, svoltasi in un istituto di scuola media inferiore trevigiana, venuta alla luce casualmente dopo la non ammissione del ragazzo in seconda media, secondo quanto riportato dai giornali, non sarebbe la prima.
Spesso infatti gli studenti Veneti emarginerebbero e insulterebbero studenti emigrati in Veneto da varie parti d’Italia.
Clica qua par vedar l’articolo completo [...]

23 lug 2009,